Avviso di convocazione con posta ordinaria?

Nel contesto condominiale, la corretta convocazione delle assemblee è di fondamentale importanza per garantire la validità delle decisioni prese. Le norme stabiliscono le modalità di comunicazione per l’avviso di convocazione, e queste devono essere seguite scrupolosamente.

Secondo l’articolo 66 delle disposizioni di attuazione del Codice Civile, le convocazioni per l’assemblea di condominio devono avvenire tramite:

  • Posta raccomandata
  • Posta Elettronica Certificata (PEC)
  • Fax
  • Consegna a mano di lettera da controfirmare per accettazione

Una sentenza del Tribunale di Sulmona (243/20), seguendo una precedente del Tribunale di Genova (n. 3350/14), ha stabilito che la convocazione a mezzo mail ordinaria è irregolare. E ciò anche nel caso in cui il singolo avesse espressamente indicato, all’Amministratore, un indirizzo mail ordinario.

Successivamente il Tribunale di Tivoli (sentenza 493/2022) e il Tribunale di Roma (sentenza 7545/2023) hanno riconosciuto la validità della convocazione via mail ordinaria: se il condomino partecipa all’assemblea, sana l’irregolarità oppure il condomino riscontra la ricezione della mail di convocazione. Anche la Corte d’Appello di Brescia (sentenza 4/2019) e il Tribunale di Roma (sentenza n. 356/23) hanno affermato che un condomino che richiede di essere convocato via email ordinaria non può poi lamentarsi dell’invio tassativo previsto dal’art. 66 delle DD.AA: del c.c..

Trattasi di un argomento alquanto delcato e l’amministratore in presenza di una richiesta specifica del condomino, deve acquisire un accordo preventivo e specifico sull’uso dell’email ordinaria per le convocazioni da dover utilizzare come prova in caso di contenzioso con il condomino.

Fonte: Anaci BAT

Condividi:

Articoli Correlati

LAVORI STRAORDINARI: COME DIFENDERSI DAL GIOCO DELLE TRE CARTE DEL CONDOMINO MOROSO

La vita dell’amministratore professionista è costellata di continue sfide tecniche ed economiche, ma poche situazioni generano altrettanto sconforto quanto il boicottaggio contabile proprio sulla linea del traguardo. Immaginate di aver appena gestito un complesso e delicato adeguamento alla normativa antincendio per le autorimesse condominiali, coordinando imprese, tecnici e rigorose scadenze di legge. Avete fatto il […]

SPESE CONDOMINIALI E RECUPERO CREDITI: NESSUN DECRETO INGIUNTIVO SENZA IL RENDICONTO APPROVATO

La recente sentenza emessa dalla Corte di Appello di Palermo, pubblicata il 31 ottobre 2025, interviene con chiarezza su una delle tematiche delicate per la gestione finanziaria degli stabili: i requisiti essenziali per il recupero giudiziale delle quote non versate. Il provvedimento offre un’opportunità preziosa per fare il punto della situazione sull’argomento, analizzando i confini […]

PERICOLO DA BALCONI AGGETTANTI: IN CASO DI INERZIA IL CONDOMINIO PUÒ INTERVENIRE SOLO PER LA MESSA IN SICUREZZA

L’ordinanza emessa dal Tribunale di Macerata il 21 settembre 2026, interviene su uno dei temi più dibattuti nella gestione immobiliare: la ripartizione delle competenze e delle spese relative alla manutenzione dei balconi aggettanti. Questo articolo si propone di analizzare nel dettaglio il provvedimento, fornendo a tutti i professionisti del settore una chiave di lettura pratica […]

ABSTRACT: LAVORI CONDOMINIALI IN AREE PRIVATE. LA CASSAZIONE TRACCIA IL CONFINE TRA DIRITTO DI PASSAGGIO TEMPORANEO E SERVITÙ

In tema di condominio negli edifici, l’obbligo del singolo condomino di consentire l’accesso e il passaggio nel proprio fondo, ai sensi dell’art. 843 c.c., è preordinato al compimento di attività aventi carattere occasionale e transeunte per la realizzazione o la riparazione di un’opera comune o del vicino, e non può legittimare l’imposizione di un peso […]