La caduta di calcinacci e il transennamento dell’area interessata hanno indotto un’esercizio commerciale alla richiesta di risarcimento danni nei confronti del Condominio. Dopo il giudizio di primo grado, la Corte di Appello riduce sensibilmente l’ammontare del risarcimento e si ricorre alla Corte di legittimità. I giudici del Palazzaccio si pronuncia affermando che il danno da mancato guadagno esige la prova dell’utilità patrimoniale che si sarebbe conseguita in assenza dell’evento di danno e la sua liquidazione richiede un rigoroso giudizio di probabilità e non di mera possibilità che può essere svolto in via equitativa solo in presenza di elementi certi dai quali desumere sillogisticamente l’entità del danno.

LAVORI STRAORDINARI: COME DIFENDERSI DAL GIOCO DELLE TRE CARTE DEL CONDOMINO MOROSO
La vita dell’amministratore professionista è costellata di continue sfide tecniche ed economiche, ma poche situazioni generano altrettanto sconforto quanto il boicottaggio contabile proprio sulla linea del traguardo. Immaginate di aver appena gestito un complesso e delicato adeguamento alla normativa antincendio per le autorimesse condominiali, coordinando imprese, tecnici e rigorose scadenze di legge. Avete fatto il […]


