Certamente. L’utilizzo della PEC elimina totalmente le spese di affrancatura, carta e gestione delle raccomandate, comportando un risparmio immediato sia per il singolo condomino che per il bilancio condominiale.
Ogni volta che l’amministratore invia una comunicazione cartacea, il condominio sostiene costi per francobolli, buste, toner e, spesso, diritti di cancelleria per il tempo impiegato nella spedizione. Moltiplicando queste cifre per il numero di condomini e per le varie comunicazioni annuali (convocazioni, riparti, solleciti, verbali), la spesa può diventare rilevante.
Fornendo il proprio indirizzo PEC allo studio o, meglio ancora, registrandolo ufficialmente su INAD (Indice Nazionale dei Domicili Digitali), il condomino favorisce lo studio a utilizzare il canale digitale. Questo non solo riduce al minimo le spese di spedizione nel rendiconto individuale, ma rende anche la gestione più efficiente: non sarà più necessario recarsi all’ufficio postale per ritirare una raccomandata in giacenza, poiché il documento sarà disponibile istantaneamente sul proprio computer o smartphone.



