COMPUTO CIECO O ESTIMATIVO? LA SCELTA TECNICA CHE L’ASSEMBLEARE DEVE COMPIERE PER IL FASCICOLO DI GARA

Quando in assemblea si pronuncia la locuzione “Lavori Straordinari”, l’atmosfera cambia istantaneamente. Il silenzio cala e la preoccupazione principale dei condòmini si cristallizza in un’unica domanda: “Quanto ci costerà?”.
Tuttavia, l’esperienza insegna che molti condomini – e purtroppo alcuni amministratori – commettono un errore strategico fatale ben prima dell’apertura delle buste con i preventivi delle imprese. L’errore si consuma mesi prima, nel momento genetico dell’appalto: la formalizzazione dell’incarico al Tecnico (Architetto, Ingegnere o Geometra).
In questo articolo non analizziamo una sentenza, ma una regola tecnica fondamentale di “ingegneria economica” che, se ignorata, espone l’amministratore a contestazioni sulla mala gestio, anche quando la decisione formale spetterebbe ai condòmini e il condominio a turbative d’asta implicite. La scelta è tra due strumenti: Computo Metrico “Cieco” o Computo Metrico Estimativo?

Il Caso Pratico
Immaginiamo che nel “Condominio Bellavista” si rendano necessari urgenti lavori di rifacimento delle facciate. L’Amministratore Bianchi, diligente, convoca l’assemblea per nominare un Tecnico, l’Ing. Verdi.
L’Assemblea, ansiosa di conoscere la spesa, ordina al Tecnico di redigere un progetto e un Computo Metrico Estimativo completo di prezzi unitari e totali.
L’Ing. Verdi stima i lavori in 100.000 € (prezzi da listino regionale). Questo documento, con il prezzo in bella vista, viene allegato alla richiesta di offerta inviata alle imprese.
Risultato? Le imprese ricevono un “suggerimento” palese. Arriveranno preventivi da 98.000 €, 95.000 € o 99.000 €. Si è creato un ancoraggio psicologico al prezzo stimato, annullando la vera concorrenza. I condomini in assemblea si troveranno a gestire offerte “fotocopia”, con il sospetto che il prezzo sia stato “pilotato”.

La Soluzione: La Dicotomia dei Documenti Tecnici

Per evitare lo scenario del “Condominio Bellavista”, è necessario comprendere che in fase di gara d’appalto esistono due strumenti distinti, spesso confusi, che hanno funzioni opposte. La soluzione risiede nella corretta modulazione del Disciplinare d’Incarico al Tecnico.

Per le Imprese: Il Computo Metrico “Cieco” (o Muto)
È il documento cardine per la gara d’appalto (Fascicolo di Gara). Contiene le descrizioni tecniche minuziose (voci di capitolato, es. “intonaco spessore 2cm”, “guaina bicomponente”) e le quantità esatte.
La differenza fondamentale: La colonna dei prezzi è vuota.
L’effetto giuridico ed economico: L’impresa appaltatrice non ha riferimenti. Non sapendo se il budget è 50 o 100, per aggiudicarsi il lavoro è costretta a calcolare i propri costi vivi reali e applicare il proprio margine d’impresa. Si stimola così la libera concorrenza reale.

Per l’Assemblea: La Relazione Grafica a “Forbice di Costo”
Al Tecnico non si deve chiedere un totale secco (il famoso “100.000 €”), che verrebbe inevitabilmente diffuso dai condòmini alle imprese amiche, viziando la gara. Si chiede invece una Relazione di Stima per Macro-Categorie con proiezione Minima e Massima.
Esempio pratico visibile ai condòmini:
• Rifacimento Facciate: Forbice 50.000 € – 60.000 €
• Impermeabilizzazioni: Forbice 20.000 € – 28.000 €
• Totale Stimato: Forbice tra 70.000 € e 88.000 €

L’adozione di questo metodo tutela la professionalità dell’Amministratore sotto il profilo del mandato dimostrando la massima diligenza nella gestione del patrimonio comune.
Con la stima a forbice, se un condòmino vuole favorire un’impresa, potrà solo riferire un range ampio (es. “tra i 70 e gli 88 mila”). Questo dato è inutile per l’impresa, che sarà costretta a fare un preventivo onesto per non rischiare di essere troppo alta (fuori mercato) o troppo bassa (sospetta di scarsa qualità).

Quando arriveranno le buste chiuse basate sul Computo Cieco, i condomini con l’ausilio del tecnico le confronteranno con la “Forbice”.
• Offerta sotto la forbice minima: Campanello d’allarme sulla qualità o sulla sicurezza (rischio dumping).
• Offerta sopra la forbice massima: Fuori mercato.

Nel conferire l’incarico al Tecnico, l’Assemblea è chiamata a scegliere tra due modalità operative opposte per la gestione della gara d’appalto. Tale scelta inciderà direttamente sulla formazione del prezzo finale.
Opzione A: Computo Metrico Estimativo (con Prezzi Palesi). Si invia alle imprese il progetto con i prezzi già stimati dal nostro Tecnico. Le imprese vedono il nostro budget (es. 100.000 €) e tenderanno ad allinearsi a quella cifra, applicando sconti minimi. È una procedura più veloce ma che disincentiva la concorrenza reale.
Opzione B: Computo Metrico Cieco (senza Prezzi). Si invia alle imprese solo l’elenco delle lavorazioni e le quantità, senza indicazione di costo. Le imprese sono obbligate a calcolare i propri costi vivi e il proprio margine. Questo metodo fa emergere il vero prezzo di mercato e smaschera eventuali accordi tra ditte, permettendo al Condominio di ottenere il miglior rapporto qualità/prezzo reale si riporta di seguito la tabella comparativa degli effetti economici delle due opzioni:”

Il confronto si concentra sull’utilizzo dei due documenti in fase di Gara d’Appalto. Tabella Comparativa: Computo Estimativo vs. Computo Cieco in Fase di Gara

Aspetto Analizzato Computo Metrico Estimativo (con Prezzi) Computo Metrico Cieco / Muto (senza Prezzi)
Cosa vede l’Impresa Vede le quantità e il prezzo unitario/totale stimato dal Tecnico (es. “Totale lavori: 100.000€”). Vede solo le descrizioni tecniche e le quantità. Il campo del prezzo è vuoto.
Comportamento dell’Impresa Psicologico/Pigro: L’impresa tende ad accettare i prezzi del tecnico e applicare uno sconto percentuale generico (es. “ribasso del 10%”). Non calcola i propri costi reali. Analitico/Attivo: L’impresa è costretta a calcolare i propri costi vivi, la manodopera e il margine per ogni singola voce.
Effetto sulla Concorrenza Basso: Si crea un “appiattimento”. Le offerte saranno tutte molto simili, vicine alla stima del Tecnico (fenomeno dell’Ancoraggio). Alto: Emerge il vero prezzo di mercato. Le differenze tra le offerte riflettono la diversa organizzazione ed efficienza delle imprese.
Rischio “Cartello” o “Suggerimenti” Elevato: Se il prezzo base è noto, è facile per imprese disoneste accordarsi o per i condòmini “suggerire” a che cifra chiudere. Nullo: Non essendoci un prezzo di riferimento pubblico, l’impresa non sa quanto stanno offrendo i concorrenti né qual è l’aspettativa esatta.
Rischio Varianti in corso d’opera Medio-Alto: Se i prezzi di listino usati dal tecnico erano sbagliati o non aggiornati, l’impresa chiederà extra durante i lavori. Basso: L’impresa ha formulato i suoi prezzi. Non può lamentarsi dopo che i prezzi erano troppo bassi, perché li ha scritti lei.
Vantaggio Principale Dà un’idea immediata (seppur teorica) della spesa massima teorica prima di chiamare le imprese. Garantisce che il condominio paghi il giusto prezzo di mercato attuale, non un prezzo teorico da listino.
Svantaggio Principale Espone il fianco a turbative d’asta e impedisce di scoprire se il lavoro poteva costare molto meno. Richiede più lavoro di analisi successivo da parte del Tecnico e dell’Amministratore per tabulare e confrontare offerte disomogenee.

Per blindare questa scelta strategica e tutelare gli addetti ai lavori, suggeriamo di utilizzare questa dicitura specifica nel verbale di nomina del Tecnico:
“L’Assemblea conferisce incarico al Tecnico di procedere con la progettazione, richiedendo espressamente la produzione di un Computo Metrico Cieco (privo di prezzi) da utilizzarsi tassativamente per la richiesta offerte, al fine di garantire la libera concorrenza. Si richiede altresì una Stima Sintetica a Forbice ad esclusivo uso interno del Condominio per la valutazione della fattibilità economica.”

Fonte: Anaci BAT

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