La pergotenda

La pergotenda è un’opera precaria sia dal punto di vista costruttivo sia da un punto di vista strettamente funzionale che esclude la necessità di titolo edilizio, a meno che non determini una evidente variazione di sagoma e prospetto dell’edificio. Di conseguenza la struttura deve qualificarsi in termini di mero elemento accessorio, necessario al sostegno e all’estensione della tenda. Anche la pergotenda tamponata con pannelli di vetro scorrevole richiudibili a pacchetto rientra nell’attività edilizia libera, non discostandosi per natura e funzione dalla pergotenda, in quanto non presenta le caratteristiche per costituire un organismo edilizio rilevante; Consiglio di Stato 23 luglio 2024, n. 6652.

Tale interpretazione, è basata sulla disciplina dell’art. 6 del Testo Unico Edilizia (TUE), che tra le attività di edilizia libera considera gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici (comma 1, lettera e)- quinquies), categoria nella quale, nelle indicazioni dell’allegato al citato D.M. 2 marzo 2018 (n. 50) sono incluse le pergotende, le cui caratteristiche sono riportate dalla giurisprudenza alla mancanza di elementi di fissità, stabilità e permanenza di chiusura degli spazi esterni finalizzata ad una migliore fruizione degli stessi.

Dunque, le pergotende sono qualificate interventi di edilizia libera qualora rimanga il preesistente utilizzo esterno dei luoghi di cui venga solo valorizzata la fruizione con un riparo temporaneo dal sole, dalla pioggia, dal vento e dall’umidità che renda più gradevole per un maggior periodo di tempo la permanenza all’esterno, senza creare un ambiente in alcun modo assimilabile a quello interno, a causa della mancanza della necessaria stabilità, di una idonea coibentazione termica e di un adeguato isolamento dalla pioggia, dall’umidità e dai connessi fenomeni di condensazione.

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