Sì, è possibile.
La legge non impone un numero minimo di preventivi da presentare in assemblea. Una delibera approvata con un’unica offerta è valida se rispetta una condizione fondamentale: la corretta e preventiva informazione dei condomini.
Una corretta informazione significa che la validità della delibera non dipende da quanti preventivi ci sono, ma dal fatto che ogni condomino sia stato messo in condizione di capire per cosa sta votando.
Per garantire ciò, è indispensabile che i condomini ricevano prima dell’assemblea tutta la documentazione che descrive l’intervento o il servizio, come ad esempio:
• Per lavori edili/impiantistici: il capitolato dei lavori o il computo metrico.
• Per incarichi professionali (tecnici, legali): la proposta di incarico o il prospetto delle attività.
Il preventivo economico (il prezzo), invece, viene e discusso direttamente durante la riunione.
Presentare più offerte (la prassi consigliata è di almeno tre) non è un obbligo di legge, ma una buona regola di trasparenza. Permette di confrontare i costi e assicura che l’assemblea faccia una scelta più consapevole e conveniente. È buona norma che l’amministratore lo faccia presente, pur sottolineando che l’assemblea è sovrana e può decidere anche con una sola proposta.
In conclusione, una delibera non può essere impugnata solo perché si basa su un unico preventivo. Può essere contestata con successo solo se un condomino dimostra di non aver ricevuto in anticipo le informazioni tecniche necessarie per esprimere un voto consapevole



