Rifacimento facciate con stonacatura oltre il 10%

L’intervento sull’involucro di un edificio, quando comporta una modifica superiore al 10%, potrebbe richiedere l’adeguamento termico con l’installazione di isolamenti e coibentazione.

Il rifacimento delle facciate è un intervento importante per la manutenzione dello stabile e nel caso di interventi radicali sugli intonaci, oltre il 10%, è possibile ottenere una maggior agevolazione fiscale.

Per comprendere meglio questo limite del 10%, dobbiamo fare riferimento al Decreto Requisiti Minimi del 26/06/2015. Questo decreto stabilisce i criteri generali e i requisiti delle prestazioni energetiche degli edifici. Gli interventi influenti dal punto di vista termico sugli edifici esistenti vengono suddivisi in diverse categorie:

  1. Ristrutturazioni importanti: Questi interventi riguardano gli elementi e i componenti integrati costituenti l’involucro edilizio che delimitano un volume a temperatura controllata dall’ambiente esterno e da ambienti non climatizzati. Se l’incidenza di questi interventi supera il 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, rientrano nella categoria delle ristrutturazioni importanti.
    – Ristrutturazioni importanti di primo livello: Coinvolgono l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e comprendono anche la ristrutturazione dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva.
    – Ristrutturazioni importanti di secondo livello: Coinvolgono l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e possono interessare l’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva.
  2. Riqualificazioni energetiche: Questi interventi non rientrano nelle ristrutturazioni importanti ma hanno comunque un impatto sulla prestazione energetica dell’edificio. Ad esempio, interventi su una superficie inferiore o uguale al 25% o la ristrutturazione dell’impianto termico.

Il Decreto stabilisce che non sono soggetti ai requisiti di prestazione energetica gli interventi di ripristino dell’involucro edilizio che coinvolgono unicamente strati di finitura (interni o esterni) ininfluenti dal punto di vista termico (come la tinteggiatura) o il rifacimento di porzioni di intonaco che interessino una superficie inferiore al 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.

Se il rifacimento delle facciate coinvolge oltre il 10% dell’intonaco, è possibile beneficiare del bonus facciate a condizione che i lavori rispettino i requisiti minimi stabiliti dal Decreto e siano conformi alle indicazioni per il calcolo delle prestazioni energetiche.

Se non si rispetta l’efficientamento energetico e si supera il 10% di intervento sull’intonaco delle facciate, ciò potrebbe comportare alcune conseguenze:

  • Perdita dei bonus fiscali: Se si supera il limite del 10% senza rispettare i requisiti minimi per l’efficientamento energetico, si potrebbe perdere il diritto al bonus fiscali vigenti.
  • Sanzioni amministrative: Le autorità competenti potrebbero imporre sanzioni o multe per la mancata conformità agli standard energetici. Queste sanzioni variano a seconda delle leggi locali e delle normative vigenti.

Fonte: Anaci BAT

Condividi:

Articoli Correlati

IL CORTO CIRCUITO DELLA RIFORMA: IL “CAVALLO DI TROIA” PER LA PROFESSIONE DELL’AMMINISTRATORE

Senza alcuna pretesa di volerci sostituire agli autorevoli esponenti della giurisprudenza o agli studiosi della dottrina, riteniamo doveroso, in qualità di professionisti e operatori del settore, proporre alcune riflessioni pratiche. Le osservazioni che seguono nascono dall’operatività quotidiana e mirano a tutelare un principio fondamentale: la certezza dei rapporti giuridici all’interno del comparto condominiale. A quattordici […]

CONDÒMINI MOROSI E LAVORI FERMI? L’AMMINISTRATORE NON È ONNIPOTENTE: IL TRIBUNALE DI PESCARA INGIUNGE IL PAGAMENTO AI MOROSI

Esiste un confine invisibile, ma giuridicamente d’acciaio, oltre il quale l’obbligo di garanzia dell’amministratore di condominio si infrange contro il muro dell’inerzia assembleare. Troppo spesso il professionista viene percepito come un parafulmine universale, chiamato a rispondere non solo delle proprie mancanze, ma anche delle paralisi economiche e decisionali generate dai suoi stessi mandanti. La pronuncia […]

DA VETROCEMENTO A GRIGLIE DI AERAZIONE PER IL FUTURO BOX AUTO: NO DALLA CASSAZIONE

La recente ordinanza della Corte di Cassazione 25/06/2026, n. 21707, interviene in modo deciso su una tematica nella gestione degli stabili condominiali, affrontando la spinosa questione della modifica delle aperture poste sul piano di calpestio comune. Il presente articolo fornirà i necessari chiarimenti per comprendere quando il proprietario di un locale interrato possa, o meno, […]

LAVORI CONDOMINIALI URGENTI: COME SUPERARE IL RIFIUTO DEL VICINO A CONSENTIRE L’ACCESSO

L’ordinanza del Tribunale di Salerno del 4 settembre 2026 fornisce un’utile chiave di lettura per districarsi in quelle situazioni, non rare nella pratica condominiale, in cui l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria venga ostacolata da chi occupa le aree confinanti. Il provvedimento offre spunti operativi per comprendere come l’amministratore possa tutelare le parti comuni e […]