Dopo anni di attesa e una stratificazione normativa che ha spesso complicato la vita di amministratori di condominio e professionisti del settore, arriva finalmente una svolta sul fronte della razionalizzazione tributaria. Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 30 gennaio 2026 del Decreto Legislativo n. 10/2026, prende vita il primo Testo Unico dell’IVA (TU Iva).
Si tratta di un’operazione storica: per la prima volta dalla sua introduzione nel 1972, le regole dell’imposta sul valore aggiunto non saranno più disperse in numerosi testi normativi autonomi, ma raccolte in un unico corpo organico di 171 articoli, suddivisi in 18 Titoli. Il nuovo testo non si limita a riproporre le vecchie previsioni del Dpr n. 633/1972, ma integra disposizioni fondamentali finora sparse, come quelle sulla fatturazione elettronica, i regimi speciali e le operazioni intraunionali.
Sebbene il decreto sia già ufficiale, è importante sottolineare che il nuovo assetto normativo diventerà pienamente efficace dal 1° gennaio 2027. Fino a quella data, resteranno in vigore le attuali disposizioni, ma l’obiettivo del legislatore è chiaro: garantire maggiore coerenza giuridica e sistematica, eliminando richiami ormai obsoleti (come i riferimenti alle vecchie vidimazioni doganali) e aggiornando le classificazioni dei beni e servizi.
Il nuovo TU Iva è stato inoltre strutturato per essere coerente con la direttiva europea 2006/112/Ce, facilitando l’applicazione dell’imposta in un mercato unico e riducendo le incertezze interpretative che spesso gravano sulla gestione dei servizi condominiali e delle manutenzioni.

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