Umidità di risalita: un nemico silenzioso nelle mura domestiche

L’umidità di risalita è un fenomeno insidioso che affligge molte abitazioni, specialmente quelle più antiche o costruite con tecniche ormai superate. Si manifesta con macchie di umidità alla base delle pareti e può causare danni non solo estetici ma anche strutturali, compromettendo l’integrità degli edifici.

Questo può portare a:

  • Disgregamento degli intonaci;
  • Instabilità strutturale;
  • Formazione di muffe e sali igroscopici;
  • Aumento dei costi di riscaldamento a causa di muri freddi e umidi.

La questione di chi sia responsabile per i danni causati dall’umidità di risalita è complessa. In un contesto condominiale, se l’umidità è dovuta a difetti delle parti comuni, il condominio potrebbe essere tenuto a risarcire i danni1. Tuttavia, una recente sentenza del Tribunale di Savona ha chiarito con la sentenza n. 812/2023 ha stabilito che se l’umidità di risalita è causata da difetti di costruzione tipici delle tecniche costruttive dell’epoca di edificazione del fabbricato, il condominio non risponde dei danni. Questo principio è stato applicato in un caso specifico dove i danni erano stati causati su un immobile posto a piano terra. In generale, la responsabilità per i danni causati dall’umidità di risalita può essere esclusa se il fenomeno è imputabile principalmente alle tecniche costruttive in uso all’epoca della costruzione dell’edificio e se si accerti che il comportamento negligente del proprietario del locale abbia contribuito ad aggravarlo.

Fonte: Anaci BAT

Condividi:

Articoli Correlati

LAVORI STRAORDINARI: COME DIFENDERSI DAL GIOCO DELLE TRE CARTE DEL CONDOMINO MOROSO

La vita dell’amministratore professionista è costellata di continue sfide tecniche ed economiche, ma poche situazioni generano altrettanto sconforto quanto il boicottaggio contabile proprio sulla linea del traguardo. Immaginate di aver appena gestito un complesso e delicato adeguamento alla normativa antincendio per le autorimesse condominiali, coordinando imprese, tecnici e rigorose scadenze di legge. Avete fatto il […]

SPESE CONDOMINIALI E RECUPERO CREDITI: NESSUN DECRETO INGIUNTIVO SENZA IL RENDICONTO APPROVATO

La recente sentenza emessa dalla Corte di Appello di Palermo, pubblicata il 31 ottobre 2025, interviene con chiarezza su una delle tematiche delicate per la gestione finanziaria degli stabili: i requisiti essenziali per il recupero giudiziale delle quote non versate. Il provvedimento offre un’opportunità preziosa per fare il punto della situazione sull’argomento, analizzando i confini […]

PERICOLO DA BALCONI AGGETTANTI: IN CASO DI INERZIA IL CONDOMINIO PUÒ INTERVENIRE SOLO PER LA MESSA IN SICUREZZA

L’ordinanza emessa dal Tribunale di Macerata il 21 settembre 2026, interviene su uno dei temi più dibattuti nella gestione immobiliare: la ripartizione delle competenze e delle spese relative alla manutenzione dei balconi aggettanti. Questo articolo si propone di analizzare nel dettaglio il provvedimento, fornendo a tutti i professionisti del settore una chiave di lettura pratica […]

ABSTRACT: LAVORI CONDOMINIALI IN AREE PRIVATE. LA CASSAZIONE TRACCIA IL CONFINE TRA DIRITTO DI PASSAGGIO TEMPORANEO E SERVITÙ

In tema di condominio negli edifici, l’obbligo del singolo condomino di consentire l’accesso e il passaggio nel proprio fondo, ai sensi dell’art. 843 c.c., è preordinato al compimento di attività aventi carattere occasionale e transeunte per la realizzazione o la riparazione di un’opera comune o del vicino, e non può legittimare l’imposizione di un peso […]