VERIFICA DEI FORNITORI: OBBLIGHI E RESPONSABILITA’ DELL’AMMINISTRATORE

Si è tenuto in data odierna un importante incontro formativo per gli associati di ANACI BAT, guidato dal Dott. Andrea Busanelli, presidente di ANACI Liguria. Al centro del dibattito, un tema cruciale per la professione: la verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi a cui vengono affidati i lavori in condominio.
La corretta selezione dei fornitori non è solo una buona pratica, ma un obbligo di legge che protegge l’amministratore da gravi responsabilità. Vediamo i punti salienti emersi durante la lezione.

La “Culpa in Eligendo”: la Colpa nella Scelta
L’amministratore di condominio, in qualità di committente, ha la responsabilità di scegliere un appaltatore idoneo, ovvero dotato delle competenze tecniche necessarie per eseguire il contratto. Se l’amministratore affida un incarico a un soggetto palesemente inadeguato, può essere chiamato a rispondere direttamente dei danni causati a terzi dall’appaltatore.
Questo principio, noto come “culpa in eligendo”, sottolinea la necessità di una selezione attenta e scrupolosa. L’ordinamento giuridico mira a responsabilizzare i committenti affinché verifichino con diligenza le qualifiche e i mezzi dei propri collaboratori, per prevenire danni e disservizi.

Come Verificare l’Idoneità: la Normativa e i Documenti Chiave
La verifica dell’idoneità tecnico-professionale è normata principalmente dall’art. 90, comma 9, del D.Lgs. 81/2008. Questa legge impone al committente (o al responsabile dei lavori) di richiedere una serie di documenti per accertare le capacità dell’impresa.

La documentazione richiesta si distingue in “completa” o “semplificata” in base a due criteri:

  • Durata dei lavori: inferiore o superiore a 200 uomini-giorno.
  • Rischiosità: presenza di rischi particolari indicati nell’allegato XI del D.Lgs. 81/2008 (es. caduta dall’alto da più di 2 metri, rischio di seppellimento, ecc.).
    È sempre consigliabile, in fase preliminare, richiedere la documentazione completa per non escludere a priori la presenza di rischi non evidenti.

Documentazione Completa per le Imprese:

  1. Certificato di iscrizione alla CCIAA: deve riportare un oggetto sociale inerente alla categoria dell’appalto.
  2. DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).
  3. Dichiarazione sul contratto collettivo di lavoro applicato.
  4. Dichiarazione sull’organico medio annuo e denunce dei lavoratori a INPS, INAIL e Cassa Edile.
  5. Dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdizione (ex art. 14, D.Lgs. 81/2008).
  6. DVR (Documento di Valutazione dei Rischi).
  7. Nominativo del soggetto incaricato (preposto) per i compiti di cui all’art. 97.

Documentazione Completa per Lavoratori Autonomi:

  1. Certificato di iscrizione alla CCIAA.
  2. DURC.
  3. Documentazione sulla conformità di macchine e attrezzature.
  4. Elenco dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) in dotazione.
  5. Attestati di formazione e idoneità sanitaria.

Per lavori che non presentano rischi particolari e hanno una durata inferiore ai 200 uomini-giorno, è possibile richiedere una documentazione semplificata, che include un’autocertificazione per alcuni dei punti sopra elencati.

Novità: La Patente a Crediti nei Cantieri Edili
Una novità di grande rilievo è l’introduzione della patente a crediti, obbligatoria dal 1° ottobre 2024. In base al “Decreto PNRR 4” (D.L. 19/2024, convertito con Legge 56/2024), i committenti devono richiederla a imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili, come definiti dal Testo Unico della Sicurezza. Questo strumento mira a rafforzare ulteriormente la qualificazione e la sicurezza nel settore edile.

l Ruolo della Camera di Commercio
La Camera di Commercio svolge un ruolo fondamentale nel verificare il possesso dei requisiti per l’esercizio di specifiche attività professionali, tra cui:

  • Impiantistica (D.M. 37/2008): per installazione e manutenzione di impianti elettrici, idrici, termici, di condizionamento, gas, antincendio e di sollevamento.
  • Pulizia e sanificazione (Legge 82/1994 e D.M. 274/1997): per servizi di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione.
  • Gestione Ambientale (D.M. 120/2014): per la raccolta e il trasporto di rifiuti.

È essenziale che l’amministratore verifichi non solo l’iscrizione, ma anche l’abilitazione specifica per il tipo di lavoro richiesto.

Un Esempio dalla Giurisprudenza: la Sentenza sull’Incauto Affidamento
La sentenza della Cassazione Penale n. 43452 del 21 settembre 2017 ha ribadito la responsabilità di un amministratore di condominio per la morte di un operaio. L’incarico era stato affidato in modo informale a due operai disoccupati, senza verificare le necessarie misure di sicurezza e senza affidarsi a un’impresa regolarmente iscritta. Questo caso evidenzia come l’affidamento di lavori, specialmente se informale e a basso costo, esponga a rischi legali enormi

Conclusioni
La lezione del Dott. Busanelli ha fornito strumenti pratici e teorici indispensabili per un’amministrazione condominiale moderna e consapevole. Leggere correttamente una visura e richiedere tutta la documentazione necessaria non è un mero adempimento burocratico, ma l’atto più importante per garantire la sicurezza del cantiere, la qualità del lavoro e la tutela legale del condominio e dell’amministratore stesso. Le slide complete dell’intervento sono a disposizione degli associati nell’area riservata del sito.

Fonte: Anaci BAT

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