BONUS BARRIERE ARCHITETTONICHE. CONSEGUENZE DEL DECRETO 39/2024

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge n. 67 del 23 maggio 2024 che ha convertito il decreto 39/2024 (c.d. decreto agevolazioni fiscali) non è più possibile usufruire dello sconto in fattura o della cessione del credito per le opere da bonus e per il bonus barriere archiettoniche 75%.

Molti condominii nei guai per lo stop a questo incentivo. Sono migliaia i lavori fermi e migliaia i condomini che patiscono enormi disagi perchè impantanati nelle maglie di una misura modficata ben 30 volte dal Governo anche in maniera retroattiva. Molte imprese si trovano nell’impossibilità di cedere i crediti, molti cantieri sono stati sospesi e sono iniziati i contenziosi che si prevedono lunghi e costosi facendo rischiare ai cittadini e imprese di perdere i risparmi di una vita di lavoro confidando semplicemente in una Legge dello Stato.

Con l’impossibilità di usufruire, in alternativa alla detrazione fiscale, dello sconto in fattura o della cessione del credito, molti condomini si sono visti sfumare la possibilità di intraprendere e programmare opere di ristrutturazione, riqualificazione edilizia e non per ultimo anche l’installazione di ascensori o l’adeguamento degli stessi previsti nella legge di bilancio 2024.

Si trattava di un’opzione particolarmente utile per i nuclei a basso reddito o incapienti, o con scarse possibilità economiche, perché evitavano agli interessanti di anticipare cifre significative per ristrutturare casa. Lo sconto o la cessione del credito era utile anche per convincere i condomini ad intervenire nelle parti comuni e all’eliminazione delle barriere architettoniche.

Attualmente la detrazione del 75% per gli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche è riconosciuta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025 ma senza lo sconto in fattura. Il bonus barriere architettoniche 2024 può essere richiesto se vengono realizzati, in edifici già esistenti, interventi aventi ad oggetto esclusivamente scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.

n tecnico abilitato. L’Agenzia delle Entrate ha infine precisato che, con l’entrata in vigore del Decreto Superbonus (DL 39/2024) anche per questa tipologia di interventi non è più possibile esercitare l’opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura.

In questo contesto verrebbe da dire: “meglio non aver fatto nulla”!

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