Il Consiglio dei Ministri, il 4 agosto 2025, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di giustizia.
Le nuove disposizioni riguardano l’organizzazione giudiziaria e il processo civile, con l’obiettivo di agevolare il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) entro il 30 giugno 2026.
Il decreto-legge rinvia di un anno, dal 31 ottobre 2025 al 31 ottobre 2026, l’entrata in vigore della norma che attribuisce nuove competenze ai Giudici di Pace. Questo rinvio è stato disposto per consentire di concentrare le energie organizzative sul rispetto delle scadenze PNRR, evitando una frammentazione delle risorse.
Il rinvio interessa in particolare:
- L’assegnazione esclusiva della materia condominiale.
- Il titolo a giudicare sulle cause relative a beni mobili fino a 20.000 euro di valore.
- Le cause sui risarcimenti danni da incidente fino a 50.000 euro.
- Altre previsioni come l’entrata in vigore del Tribunale per le persone, minorenni e famiglie, la riforma delle competenze del giudice di pace e della magistratura ausiliaria, il funzionamento di alcuni tribunali e sezioni distaccate insulari, e il termine per l’iscrizione degli educatori all’albo professionale.
Fino al 31 ottobre 2026, le controversie condominiali continueranno ad essere gestite secondo le norme giurisdizionali previgenti. Per amministratori e condomini, ciò significa la necessità di continuare a riferirsi al quadro normativo attuale e di considerare la risoluzione extragiudiziale come strumento prezioso per le controversie.



