VIGNETTA 13

La vignetta del “saggio amministratore” suggerisce una risposta tanto ironica quanto efficace: «Informare i condomini per non doverli incontrare in tribunale».
Una battuta, certamente. Ma anche una riflessione che merita di essere presa sul serio.
Perché, nella vita di un condominio, molte controversie non nascono necessariamente da una cattiva decisione. Nascono, più semplicemente, dalla mancata comprensione di una decisione, dalla sensazione di non essere stati ascoltati, dalla percezione che qualcosa sia stato fatto senza una spiegazione sufficiente.
Ed è proprio qui che l’informazione assume un valore che va ben oltre la semplice comunicazione.

Oggi non si deve solo amministrare, si deve anche spiegare!

Il lavoro dell’amministratore di condominio viene spesso associato agli aspetti più concreti della gestione: convocare l’assemblea, redigere i verbali, riscuotere le quote, pagare i fornitori, seguire i lavori, predisporre il rendiconto.
Tutto questo è indispensabile, ma non esaurisce il significato della professione.
Amministrare significa anche mettere in relazione persone che, spesso, hanno opinioni diverse, esigenze diverse e una diversa conoscenza delle regole condominiali.

Un amministratore può sapere perfettamente perché un determinato intervento è necessario. Può conoscere la normativa, aver consultato un tecnico, aver acquisito preventivi e aver seguito correttamente tutte le procedure.
Ma se tutto questo non viene adeguatamente comunicato, il condomino può vedere soltanto il risultato finale: una spesa da pagare.

Ed è proprio in quel momento che può nascere il problema.
Perché davanti a una spesa che non comprende, il condomino potrebbe chiedersi: perché è necessaria? Chi l’ha decisa? Perché proprio quell’impresa? Non si poteva spendere meno? Perché dobbiamo intervenire proprio adesso?
Domande legittime, alle quali una buona amministrazione dovrebbe cercare di rispondere prima ancora che diventino contestazioni.

Immaginiamo, per esempio, che in un edificio venga segnalata un’infiltrazione.
L’amministratore potrebbe limitarsi a comunicare ai condomini che è necessario effettuare un intervento e che, conseguentemente, sarà richiesta una determinata spesa.
Oppure potrebbe spiegare il percorso che ha portato a quella decisione: la segnalazione ricevuta, il sopralluogo effettuato, le possibili cause individuate, il parere del tecnico, le soluzioni prospettate, i preventivi richiesti e la decisione che dovrà eventualmente assumere l’assemblea.
La differenza non è soltanto nella quantità di informazioni, è nella percezione di trasparenza.

Nel secondo caso il condomino non si trova semplicemente davanti a una spesa, ma comprende il percorso che ha portato a quella spesa.
E comprendere non significa necessariamente essere d’accordo.
Un condomino informato può anche continuare a dissentire. Può votare contro. Può contestare una scelta. Può chiedere ulteriori approfondimenti.

Per questo la vera prevenzione del contenzioso non dovrebbe iniziare quando arriva la diffida dell’avvocato. Dovrebbe iniziare molto prima, quando la questione è ancora una semplice questione amministrativa.
Le FAQ di ANACI – BAT puntano
su queste informazioni nel rendere logiche le procedure dell’amministratore che,
se anche non condivise, sono applicate nell’interesse di tutti. VAI alle FAQ

Fonte: Anaci BAT

Condividi:

Articoli Correlati

PISTONE NUOVO ACQUISTATO SUL WEB? ECCO PERCHÉ LA MANUTENZIONE PROFESSIONALE BATTE L’E-COMMERCE 1 – 0

Amministratore, ma perché dobbiamo spendere 300 euro per riparare questo pistone? Guardi qui, su internet nuovo costa la stessa cifra!”. Quante volte, smartphone alla mano, un condomino ci ha rivolto questa domanda durante un’assemblea o un sopralluogo? In un’epoca dominata dai colossi dell’e-commerce, la tentazione di paragonare il preventivo di un artigiano specializzato al prezzo […]

DAI DATI AL VALORE: L’ASSET MANAGEMENT CONDOMINIALE GUIDATO DALLE STATISTICHE CATASTALI 2025

L’amministratore di condominio contemporaneo ha ormai superato la figura del semplice gestore di assemblee e riparti spese per trasformarsi in un vero e proprio asset manager del patrimonio immobiliare. In questo scenario, l’analisi dei dati ufficiali non è più un esercizio teorico, ma uno strumento indispensabile per comprendere le dinamiche del mercato, pianificare le manutenzioni […]

POTATURE IN CONDOMINIO: L’ARTE DI PROGRAMMARE PER TEMPO PER GARANTIRE SICUREZZA E DECORO

C’è un vecchio detto contadino, saggio e polveroso come la terra da cui proviene, che recita: “L’olio sta nell’accetta”. Questo paradosso racchiude una verità profonda: la quantità e la qualità dell’olio che spremerai in autunno non dipendono solo dalla generosità della pianta, ma dalla maestria con cui il contadino ha saputo maneggiare la lama mesi […]

IL TESTO BASE DI RIFORMA DEL CODICE DELLA STRADA INTRODUCE LA PEC: IL POSSIBILE FUTURO DIGITALE DEL CONDOMINIO

Si dice spesso che “se Maometto non va alla montagna, è la montagna che va da Maometto”. Nel contesto della gestione immobiliare italiana, questa massima descrive perfettamente l’attuale evoluzione tecnologica. Per anni, il Codice Civile (la nostra “montagna” post riforma) ha aperto la porta alla digitalizzazione, ma senza poterla imporre: l’art. 66 delle Disposizioni di […]