IL CONDOMINIO PUÒ DIVIDERE TRA GLI ALTRI CONDOMINI LE SPESE DEL CONDOMINO MOROSO?

Sì, l’assemblea può deliberare una ripartizione provvisoria degli oneri del moroso tra gli altri condomini, ma solo in casi di assoluta e improrogabile urgenza.

L’urgenza non è una semplice difficoltà finanziaria del condominio, ma una situazione di pericolo imminente di un danno grave per l’intero stabile o per i condomini stessi. La giurisprudenza, inclusa la Suprema Corte di Cassazione, ha chiarito che tale urgenza si manifesta in scenari concreti come i seguenti:

  1. Ordinanze o diffide di Enti Pubblici:
    Il caso: Il Comune, tramite un’ordinanza del Sindaco o una diffida dell’Ufficio Tecnico, impone l’esecuzione immediata di lavori per motivi di sicurezza pubblica (es. messa in sicurezza di un cornicione pericolante, rifacimento di una facciata a rischio crollo).
    L’urgenza: Ignorare tali ordini comporterebbe sanzioni amministrative, denunce penali a carico dell’amministratore e, soprattutto, un rischio concreto per l’incolumità di persone. Se il condominio non ha la liquidità necessaria a causa della morosità di uno o più condomini, l’assemblea può deliberare la costituzione di un fondo per anticipare le somme ed evitare conseguenze ben più gravi.
  2. Decreto Ingiuntivo contro il Condominio:
    Il caso: Un fornitore (es. l’impresa di pulizie, la ditta di manutenzione dell’ascensore, l’impresa che ha eseguito lavori edili) non viene pagato a causa della mancanza di fondi dovuta alla morosità. Il fornitore ottiene un decreto ingiuntivo esecutivo contro il condominio.
    L’urgenza: Se il condominio non paga, il creditore può avviare un pignoramento del conto corrente condominiale, bloccando di fatto tutta l’operatività finanziaria dello stabile e rendendo impossibile pagare qualsiasi altra spesa, anche quelle correnti. Per evitare questo scenario paralizzante, l’assemblea può approvare un fondo cassa urgente per saldare il debito.
  3. Minaccia di Interruzione di Servizi Essenziali:
    Il caso: Le società erogatrici di servizi essenziali (acqua, gas per il riscaldamento centralizzato, energia elettrica per le parti comuni come ascensore e luci delle scale) minacciano il distacco delle forniture a causa del mancato pagamento delle bollette.
    L’urgenza: L’interruzione di questi servizi creerebbe un danno gravissimo e immediato a tutti i residenti, compromettendo le normali condizioni di vivibilità e igiene. Per scongiurare il distacco, l’assemblea ha la facoltà di deliberare una raccolta fondi straordinaria e provvisoria.

L’obiettivo è la costituzione di un fondo cassa ad hoc per evitare danni ben più gravi nei confronti di tutti i condomini.

Fonte: Anaci BAT

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