Sì, l’assemblea può deliberare una ripartizione provvisoria degli oneri del moroso tra gli altri condomini, ma solo in casi di assoluta e improrogabile urgenza.
L’urgenza non è una semplice difficoltà finanziaria del condominio, ma una situazione di pericolo imminente di un danno grave per l’intero stabile o per i condomini stessi. La giurisprudenza, inclusa la Suprema Corte di Cassazione, ha chiarito che tale urgenza si manifesta in scenari concreti come i seguenti:
- Ordinanze o diffide di Enti Pubblici:
Il caso: Il Comune, tramite un’ordinanza del Sindaco o una diffida dell’Ufficio Tecnico, impone l’esecuzione immediata di lavori per motivi di sicurezza pubblica (es. messa in sicurezza di un cornicione pericolante, rifacimento di una facciata a rischio crollo).
L’urgenza: Ignorare tali ordini comporterebbe sanzioni amministrative, denunce penali a carico dell’amministratore e, soprattutto, un rischio concreto per l’incolumità di persone. Se il condominio non ha la liquidità necessaria a causa della morosità di uno o più condomini, l’assemblea può deliberare la costituzione di un fondo per anticipare le somme ed evitare conseguenze ben più gravi. - Decreto Ingiuntivo contro il Condominio:
Il caso: Un fornitore (es. l’impresa di pulizie, la ditta di manutenzione dell’ascensore, l’impresa che ha eseguito lavori edili) non viene pagato a causa della mancanza di fondi dovuta alla morosità. Il fornitore ottiene un decreto ingiuntivo esecutivo contro il condominio.
L’urgenza: Se il condominio non paga, il creditore può avviare un pignoramento del conto corrente condominiale, bloccando di fatto tutta l’operatività finanziaria dello stabile e rendendo impossibile pagare qualsiasi altra spesa, anche quelle correnti. Per evitare questo scenario paralizzante, l’assemblea può approvare un fondo cassa urgente per saldare il debito. - Minaccia di Interruzione di Servizi Essenziali:
Il caso: Le società erogatrici di servizi essenziali (acqua, gas per il riscaldamento centralizzato, energia elettrica per le parti comuni come ascensore e luci delle scale) minacciano il distacco delle forniture a causa del mancato pagamento delle bollette.
L’urgenza: L’interruzione di questi servizi creerebbe un danno gravissimo e immediato a tutti i residenti, compromettendo le normali condizioni di vivibilità e igiene. Per scongiurare il distacco, l’assemblea ha la facoltà di deliberare una raccolta fondi straordinaria e provvisoria.
L’obiettivo è la costituzione di un fondo cassa ad hoc per evitare danni ben più gravi nei confronti di tutti i condomini.



