LA DOMENICA DELLA BAT DEL 22/03/2026

Gestire il condominio oggi richiede un aggiornamento costante, non solo per la corretta tenuta della contabilità, ma anche per la gestione dei conflitti interni e delle innovazioni tecnologiche. Nell’ultima settimana, la Corte di Cassazione e i Tribunali di merito hanno affrontato temi cruciali che impattano direttamente sull’operatività quotidiana: dalla validità della nomina dell’amministratore privo di requisiti, al diritto al compenso in regime di prorogatio, fino alla delicata questione del distacco dal riscaldamento centralizzato.
In questa rassegna abbiamo selezionato i 14 punti chiave emersi dalle ultime decisioni giudiziarie e circolari tecniche (come quella dei Vigili del Fuoco in materia di prevenzione incendi). Un compendio necessario per orientarsi tra obblighi di trasparenza, ripartizione delle spese per il rifacimento delle facciate e tutela del diritto di antenna, garantendo una gestione della “cosa comune” sempre in linea con il dettato normativo più recente.

  1. Trasparenza contabile e rimborso anticipazioni: Il credito dell’amministratore per somme anticipate non può ritenersi provato in assenza di una regolare contabilità, dell’apertura del conto corrente dedicato e del registro di contabilità. La confusione patrimoniale tra denaro personale e condominiale impedisce la certezza del credito.
    Fonte di Legittimità: Corte di Cassazione, ordinanza n. 4904 del 4 marzo 2026.
  2. Nullità della nomina per difetto di requisiti: La delibera di nomina di un amministratore privo dei requisiti di professionalità e onorabilità (ex art. 71-bis disp. att. c.c.) è nulla per violazione di norme imperative. Gli atti compiuti sono privi di effetti verso i terzi, salvo ratifica, e il soggetto non può agire per il compenso.
    Fonte di Legittimità: Corte di Cassazione, sentenze n. 28195 e 28196 del 2024.
  3. Compenso in regime di prorogatio: L’amministratore il cui incarico è scaduto ha diritto al compenso per le attività urgenti regolarmente eseguite, in quanto la cessazione del termine non deve tradursi in una prestazione gratuita obbligatoria.
    Fonte di Legittimità: Corte di Cassazione, sentenza n. 424 del 3 marzo 2026.
  4. Esclusione del condòmino-controparte: Nelle delibere relative alla costituzione in giudizio del condominio contro un condòmino, quest’ultimo non deve essere convocato né ha diritto di partecipare, poiché la compagine si scinde in due gruppi portatori di interessi contrapposti.
    Fonte di Legittimità: Corte di Cassazione, sentenza n. 7491 del 20 maro 2025.
  5. Ripartizione spese legali in corso di lite: È nulla la delibera che addebita pro-quota le spese di difesa del condominio al condòmino che ne è controparte processuale, stante la separazione dei rispettivi centri di interesse.
    Fonte di Legittimità: Corte di Cassazione, ordinanza n. 20477 del 21 luglio 2025.
  6. Rifacimento facciate e balconi privati: Le delibere che approvano lavori su parti comuni e private sono valide solo se i costi per i balconi (proprietà esclusiva) sono chiaramente distinti e posti a carico dei singoli, i quali devono fornire espresso consenso all’appalto.
    Fonte di Legittimità: Corte di Cassazione, sentenza n. 1108 del 19 gennaio 2026.
  7. Condominio parziale e spesa per facciate: In presenza di corpi di fabbrica strutturalmente separati, le spese per la facciata gravano solo sui condòmini che traggono utilità dall’opera, in applicazione del principio di condominio parziale (art. 1123, comma 3, c.c.).
    Fonte di Merito: Tribunale di Milano, sentenza n. 2186 del 13 marzo 2026.
  8. Divieto di parcheggio nel cortile: L’assemblea può legittimamente vietare il parcheggio nell’area comune per garantirne un uso paritario e ordinato, purché non sia precluso ogni altro utilizzo del bene.
    Fonte di Legittimità: Corte di Cassazione, sentenza n. 25227 del 2025.
  9. B&B e locazioni turistiche: Le clausole limitative del diritto di proprietà devono essere interpretate rigorosamente. Se il regolamento vieta solo “pensioni o alberghi”, il divieto non può estendersi per analogia alle locazioni brevi o ai B&B se non espressamente previsto.
    Fonte di Merito: Corte d’Appello di Milano, sentenza n. 514 del 26 febbraio 2026.
  10. Distacco dal riscaldamento centralizzato: È legittima la clausola del regolamento contrattuale che demanda all’amministratore la valutazione tecnica sull’opportunità del distacco, al fine di evitare squilibri termici o aggravi di spesa per gli altri.
    Fonte di Legittimità: Corte di Cassazione, sentenza n. 6490 del 18 marzo 2026.
  11. Installazione antenna radioamatore: Il diritto di antenna, radicato nell’art. 21 della Costituzione, permette al radioamatore autorizzato l’uso delle parti comuni, col solo limite di non pregiudicare il pari godimento degli altri condòmini.
    Fonte di Merito: Tribunale di Foggia, sentenza n. 170 del 24 gennaio 2025.
  12. Prevenzione incendi in locali commerciali: Bar e ristoranti non necessitano di SCIA antincendio se non superano specifiche soglie tecniche, ma l’amministratore deve coordinare la gestione delle emergenze con il titolare dell’attività se l’esodo coinvolge parti comuni.
    Fonte Normativa: Circolare Vigili del Fuoco n. 674/2026.
  13. Addebito danni alle parti comuni: L’assemblea non ha poteri giurisdizionali; pertanto, non può imputare unilateralmente a un singolo condòmino il costo di riparazione di un danno se la responsabilità non è stata accertata giudizialmente o ammessa dall’interessato.
    Fonte di Merito: Tribunale di Genova, sentenza n. 432 del 3 febbraio 2026.
  14. Responsabilità solidale appaltatore e direttore lavori: In caso di infiltrazioni da gravi difetti del lastrico solare, l’impresa e il direttore dei lavori rispondono in solido. L’amministratore è legittimato ad agire solo per i danni alle parti comuni.
    Fonte di Merito: Tribunale di Termini Imerese, sentenza n. 494 del 13 marzo 2026.

Fonte: Anaci BAT

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