La questione delle telecamere puntate in condominio

La privacy è un diritto fondamentale che deve essere tutelato, anche all’interno di un condominio. La videosorveglianza è uno strumento utile per garantire la sicurezza delle proprietà, ma quando le telecamere sono puntate verso spazi comuni o verso la proprietà altrui, si entra in un territorio delicato che riguarda la privacy e la legalità. Di recente la Suprema Corte con la sentena del 27 marzo 2024 ha spiegato se e quando la telecamera del vicino puntata è stalking.

L’obiettivo è quello che la telcamera deve poter sostituire lo spioncino di casa e inquadrare solo chi si trova in prossimità dell’ingresso dell’abitazione nei pressi dello zerbino.

Fonte: Anaci BAT

Condividi:

Articoli Correlati

ABUSI EDILIZI DEL CONDUTTORE E LE RESPONSABILITÀ DEL PROPRIETARIO

La recente Sentenza del Consiglio di Stato, Sezione Settima, depositata il 15 settembre 2026 con il numero 6956, si impone come un monito severo per i proprietari immobiliari. Non ci troviamo di fronte a un improvviso cambio di rotta, bensì alla granitica e rigorosa conferma di un orientamento giurisprudenziale che non ammette più inerzie. L’epoca […]

CONDOMINIO CONDANNATO IN CONTUMACIA PER NOTIFICA ALLO STABILE: COME VINCERE IN APPELLO?

In un celebre episodio animato, Homer Simpson si ritrova intrappolato in una situazione legale surreale: a causa di una mancata notifica ufficiale relativa a un battitappeto preso a noleggio e mai restituito, ignora totalmente la convocazione in tribunale. Non essendosi presentato per via di questa omissione comunicativa a casa sua, il tribunale si riunisce regolarmente […]