La caduta di calcinacci e il transennamento dell’area interessata hanno indotto un’esercizio commerciale alla richiesta di risarcimento danni nei confronti del Condominio. Dopo il giudizio di primo grado, la Corte di Appello riduce sensibilmente l’ammontare del risarcimento e si ricorre alla Corte di legittimità. I giudici del Palazzaccio si pronuncia affermando che il danno da mancato guadagno esige la prova dell’utilità patrimoniale che si sarebbe conseguita in assenza dell’evento di danno e la sua liquidazione richiede un rigoroso giudizio di probabilità e non di mera possibilità che può essere svolto in via equitativa solo in presenza di elementi certi dai quali desumere sillogisticamente l’entità del danno.

SOPRAELEVAZIONI IN CONDOMINIO: QUANDO L’AUTORIZZAZIONE AMMINISTRATIVA CEDE AL DIVIETO REGOLAMENTARE
Nel panorama immobiliare odierno, il confine tra la legittimità urbanistica di un’opera e la sua liceità all’interno delle dinamiche condominiali rappresenta un terreno di costante contenzioso. La Sentenza n. 450 del 04/08/2026 del Tribunale di Pordenone interviene con assoluta fermezza su questo tema, consolidando un orientamento giurisprudenziale estremamente rigoroso. La pronuncia ribadisce un principio ineludibile: […]


