Le leggi sono formulate per essere generali e universali, coprendo milioni di transazioni, proprietà e rapporti. I giuristi e i legislatori si concentrano sulla logica formale: proprietà, oneri, maggioranze.
Il condominio, invece, è fatto di minuzie e irrazionalità. Le assemblee non decidono solo sulla ristrutturazione del tetto (questione legale), ma anche sul colore delle tende, sull’odore di cucina, o su chi ha lasciato per ultimo l’ascensore bloccato. La legge non offre soluzioni per i conflitti basati sul rancore personale o sulle rivalità di vicinato, che sono invece la vera benzina delle assemblee.




