CHI DEVE COMUNICARE LA VENDITA ALL’AMMINISTRATORE E COSA SUCCEDE SE NON LO SI FA?

L’obbligo spetta al venditore (alienante). Egli deve trasmettere all’Amministratore una copia autentica dell’atto di vendita (rogito). Finché questa comunicazione non perviene correttamente, il venditore rimane obbligato a pagare le spese condominiali in solido con l’acquirente, anche se non è più il proprietario.

L’art. 63, comma 5, disp. att. c.c. è categorico: “Chi cede diritti su unità immobiliari resta obbligato solidalmente con l’avente causa per i contributi maturati fino al momento in cui è trasmessa all’amministratore copia autentica dell’atto”.
Ciò significa che:

  1. Non basta una semplice mail o telefonata: L’Amministratore deve ricevere la copia autentica (rilasciata dal notaio) o una dichiarazione del notaio che attesti l’avvenuta stipula. Solo questo documento permette l’aggiornamento del Registro di Anagrafe Condominiale (art. 1130 n. 6 c.c.).
  2. Responsabilità senza limiti: A differenza della solidarietà del “biennio” (anno in corso e precedente), questa responsabilità del venditore che non comunica la vendita non ha limiti temporali: egli continuerà a rispondere di tutti i debiti condominiali futuri finché non invia l’atto.
  3. L’interesse del venditore: Sebbene l’acquirente possa avere interesse a farsi conoscere, è il venditore il soggetto maggiormente a rischio; se l’acquirente non paga e la vendita non è stata comunicata formalmente, l’Amministratore potrà chiedere il decreto ingiuntivo direttamente al vecchio proprietario.

Fonte: Anaci BAT

Condividi:

FAQ Correlate

COMPROPRIETARI DELLO STESSO APPARTAMENTO: L’AMMINISTRATORE PUÒ PRETENDERE DA ME IL PAGAMENTO DELL’INTERA QUOTA CONDOMINIALE?

Sì, l’amministratore può chiedere l’intero pagamento a ciascuno dei comproprietari. In caso di contitolarità di un immobile (ad esempio tra coniugi, eredi o soci), vige il principio della “solidarietà passiva”: ogni comproprietario è responsabile per l’intero debito verso il condominio, a prescindere dalla grandezza della sua quota di proprietà. Molti condomini pensano erroneamente che, possedendo […]

È PROPRIO OBBLIGATORIO PARTECIPARE ALLA MEDIAZIONE? COSA RISCHIA IL CONDOMINIO SE DECIDIAMO DI NON PRESENTARCI AL PRIMO INCONTRO?

Sì, la partecipazione è un dovere giuridico. Sebbene non si possa essere costretti fisicamente a partecipare, la diserzione senza un giustificato motivo espone il Condominio a pesanti sanzioni pecuniarie (pari al contributo unificato della causa), alla possibile condanna al pagamento delle spese legali anche in caso di vittoria e, soprattutto, fornisce al Giudice un “indizio” […]