TITOLO ABILITATIVO E L’IMPORTANTA DEL FINE LAVORI

Quante volte vi siete sentiti dire dai tecnici, o avete pensato, che per la Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (CILA) non sia strettamente necessario comunicare la fine delle opere? Purtroppo, questa è una credenza molto diffusa. È fondamentale chiarire che, anche per gli interventi in condominio realizzati con CILA, la comunicazione di ultimazione lavori è non solo consigliabile, ma spesso un vero e proprio obbligo.

Il D.P.R. 380/01 non stabilisce espressamente per la CILA gli stessi obblighi previsti per la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e il Permesso di Costruire, come la durata massima di tre anni o la presenza obbligatoria di un Direttore dei Lavori. Tuttavia, la risposta all’obbligatorietà della dichiarazione di fine lavori per la CILA è rintracciabile nel comma 3 dell’articolo 6-bis del D.P.R. 380/01. Questo articolo stabilisce che “qualora la comunicazione di fine lavori sia accompagnata dalla documentazione richiesta per le variazioni catastali, il Comune provvederà a trasmettere tale documentazione al Catasto”.
Questa previsione normativa non deve essere interpretata come se l’obbligo sorgesse solo in presenza di pratiche catastali allegate. Al contrario, essa presuppone implicitamente l’obbligo generale di comunicare la fine dei lavori anche nel caso della CILA, trattandosi di una specificazione per una particolare ipotesi.
Perché è Fondamentale per il Condominio (e per il Vostro Ruolo di Amministratori)
1. Cristallizzazione dello “Stato Legittimo” dell’Immobile: La CILA contribuisce a definire lo “Stato legittimo” dell’immobile. Comunicare la fine dei lavori è essenziale per cristallizzarne e delimitarne gli effetti giuridici, soprattutto in relazione a eventuali illeciti edilizi futuri. Si rammenta che l’aggiornamento della modulistica edilizia unificata nazionale ha inserito l’obbligo di attestare il rispetto delle tolleranze anche nella CILA, a conferma di questo obbligo normativo.
2. Accesso e Tutela delle Agevolazioni Fiscali: La dichiarazione di ultimazione delle opere o di fine lavori è fondamentale per attestare la conclusione degli interventi che beneficiano di agevolazioni fiscali, come i vari bonus edilizi. La sua assenza potrebbe portare a possibili contestazioni fiscali e determinare la decadenza dei benefici ricevuti.
3. Trasparenza e Responsabilità dell’Amministratore: La comunicazione di fine lavori si invia sotto forma di attestazione autocertificata ed è soggetta a varie responsabilità. In caso di falsa attestazione o non veritiera, è assoggettata a sanzioni penali e alla decadenza dei benefici. Deve essere compilata e sottoscritta dal titolare della pratica edilizia (nel vostro caso, il condominio, tramite l’amministratore pro-tempore) e controfirmata dalle imprese e lavoratori autonomi che hanno partecipato all’intervento.
4. Chiarezza con il Direttore dei Lavori (se presente): Se un Direttore dei Lavori è stato incaricato per gli interventi in CILA, la comunicazione di fine lavori è utile anche a lui per far decorrere la prescrizione per le sue responsabilità professionali. Se il Direttore dei Lavori non è stato previsto (cosa ammessa per la CILA), è deontologicamente necessario che il Tecnico progettista asseverante la CILA abbia edotto correttamente il committente (il condominio/amministratore) sull’obbligo di comunicare la fine lavori al Comune. Va notato che il Direttore dei Lavori non deve sottoscrivere la comunicazione di fine lavori, ma ha l’obbligo di attestare l’avvenuta conclusione dell’opera in conformità al progetto e alla disciplina urbanistico-edilizia.
Esiste un modulo unificato nazionale per la comunicazione di fine lavori, introdotto con l’Accordo Stato-Regioni del 4 maggio 2017, che include la CILA tra i titoli abilitativi o le comunicazioni che legittimano l’intervento. Questa comunicazione deve essere effettuata quando tutte le opere sono state concluse, nel rispetto delle norme di settore: urbanistico-edilizie, strutturali e antisismiche, di risparmio energetico e impiantistiche, e catastali.
In sintesi, se la CILA è essa stessa una “Comunicazione di Inizio Lavori asseverata”, e se tutto ciò che ha un inizio deve avere una fine, omettere la Comunicazione di Fine Lavori è una scelta poco saggia. Per gli amministratori di condominio, è un atto di responsabilità che tutela non solo il condominio da potenziali contestazioni fiscali e urbanistiche future, ma anche la vostra gestione e la conformità degli immobili amministrati.

Fonte: Anaci BAT

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