PAGAMENTI

POSSO SOSPENDERE O AUTORIDURRE IL PAGAMENTO DELLE RATE CONDOMINIALI SE NON SONO D’ACCORDO CON QUANTO DECISO DALL’ASSEMBLEA?

No, non è mai consentito sospendere i pagamenti di propria iniziativa. L’obbligo di pagare le spese condominiali nasce dalla legge ed è legato alla proprietà dell’immobile. Eventuali contestazioni o danni subiti non autorizzano il condòmino a trattenere le somme dovute, che devono essere versate per garantire la gestione dei servizi comuni. La giurisprudenza della Corte […]

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COSA RISCHIA L’AMMINISTRATORE SE DECIDE DI NON AGIRE LEGALMENTE CONTRO CHI NON PAGA PER “QUIETO VIVERE”?

Rischia la revoca giudiziale e la condanna al risarcimento danni. L’inerzia nella riscossione dei crediti è considerata una “grave irregolarità” gestionale. L’art. 1129, comma 12, n. 6 c.c. è chiarissimo: costituisce grave irregolarità l’omessa cura della riscossione forzosa dei crediti. Se l’amministratore non agisce tempestivamente (entro i citati 6 mesi), i singoli condomini possono ricorrere […]

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SE L’AMMINISTRATORE NOMINA UN AVVOCATO PER UN DECRETO INGIUNTIVO, I COSTI DELLA PARCELLA GRAVANO SU TUTTI I CONDOMINI?

Inizialmente sì (come anticipazione), ma il costo finale spetta al moroso. Il Condominio anticipa le spese, ma il giudice, nel decreto ingiuntivo, condanna il debitore a rimborsare anche le spese legali. L’incarico al legale genera un’obbligazione tra il Condominio e l’avvocato. L’assemblea è tenuta ad anticipare i fondi necessari (fondo spese legali) in base ai […]

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L’AMMINISTRATORE PUÒ NOMINARE UN AVVOCATO DI SUA FIDUCIA PER AGIRE CONTRO UN CONDOMINO MOROSO?

Sì. Per il recupero delle quote condominiali approvate, l’amministratore ha il potere-dovere di agire in giudizio e nominare un legale autonomamente, senza necessità di una preventiva delibera assembleare. Secondo l’orientamento consolidato della Corte di Cassazione e il combinato disposto degli artt. 1130 n. 3 e 1131 c.c., la riscossione dei contributi rientra tra le attribuzioni […]

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HO IMPUGNATO LA DELIBERA DAVANTI AL GIUDICE: POSSO SMETTERE DI PAGARE LE RATE CONDOMINIALI COLLEGATE?

Assolutamente no. L’avvio di una causa legale non sospende automaticamente l’obbligo di pagamento. Devi continuare a pagare finché il Giudice non emette un provvedimento di sospensione. L’art. 1137, comma 2, c.c. è categorico: “l’azione giudiziaria non sospende l’esecuzione della deliberazione”. Questo significa che la pendenza di un giudizio di impugnazione non rende la delibera inefficace. […]

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SE EMERGONO DEBITI DOPO LA VENDITA, CHI DEVE PAGARE?

Il venditore e l’acquirente restano solidalmente obbligati verso il Condominio per l’anno in corso e quello precedente, a prescindere da ciò che hanno scritto nel contratto di compravendita. L’art. 63 comma 4 disp. att. c.c. tutela il Condominio (terzo rispetto alla vendita). Se l’Amministratore scopre un debito arretrato relativo al biennio, può chiederlo indifferentemente al […]

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SE IL CONDUTTORE NON PAGA IL CONDOMINIO CHI E’ RESPONSABILE?

Il proprietario dell’unità immobiliare è il responsabile del mancato pagamento delle quote condominiali. Il condominio ha un solo e unico referente legale ed economico per il pagamento delle quote: il proprietario dell’immobile. L’inquilino (il conduttore) è un soggetto totalmente estraneo ai rapporti con il condominio. Perché è responsabile solo il proprietario?Perché l’obbligo di pagare le […]

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RECUPERO QUOTE CONDOMINIALI IN CASO DI VENDITA: CONTRO CHI AGISCE L’AMMINISTRATORE?

In caso di vendita di un immobile, per recuperare le quote condominiali non pagate dal venditore, l’amministratore può agire legalmente sia contro il venditore che contro il nuovo acquirente.Responsabilità Solidale: Venditore e acquirente sono entrambi responsabili in solido verso il condominio. Questo significa che l’amministratore può chiedere l’intero importo a uno qualsiasi dei due.Limite Temporale: […]

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