ASSEMBLEA

UNA DELIBERA APPROVATA DALL’ASSEMBLEA È SUBITO OPERATIVA?

Sì. La deliberazione assembleare è immediatamente obbligatoria per tutti i condòmini ed esecutiva dal momento stesso della sua adozione, senza alcuna necessità di attendere il decorso dei termini per l’impugnazione. L’efficacia delle decisioni condominiali poggia su tre pilastri fondamentali del Codice Civile che non lasciano adito a dubbi: La delibera può essere “congelata” esclusivamente da […]

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SI POSSONO SANZIONARE I CONDÒMINI CHE NON PARTECIPANO ALL’ASSEMBLEA DI CONDOMINIO?

No. La legge italiana non prevede multe o sanzioni pecuniarie per la mancata partecipazione all’assemblea, poiché presenziare è un diritto del proprietario e non un obbligo sanzionabile. Tuttavia, l’assente subisce “sanzioni indirette” molto pesanti: non può influire sulle decisioni, resta vincolato a pagare quanto deciso dagli altri e ha tempi strettissimi per contestare il verbale. […]

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POSSO PRETENDERE DI ESSERE AVVISATO O CONSULTATO TELEFONICAMENTE DALL’AMMINISTRATORE PRIMA CHE QUESTI CONVOCHI UN’ASSEMBLEA

No. Il singolo condomino non ha il diritto di essere consultato preventivamente sulla scelta della data o dell’orario dell’assemblea. La fissazione dell’adunanza è un atto che rientra nel potere discrezionale dell’amministratore, il quale deve garantire l’interesse collettivo e non le singole disponibilità private Il funzionamento del condominio è regolato da norme che mirano a garantire […]

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QUALI SONO LE FUNZIONI DEL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA DI CONDOMINIO?

Il presidente ha il compito di dirigere l’assemblea, verificare la regolarità della costituzione (convocazioni e deleghe), moderare la discussione e proclamare i risultati delle votazioni, garantendo la corretta formazione della volontà assembleare. L’articolo 66 delle Disposizioni di Attuazione del Codice Civile fornisce indicazioni precise che rafforzano il ruolo del presidente e giurisprudenza e prassi, confermano […]

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POSSO MANIFESTARE IL MIO DISSENSO SE NON C’È STATA UN’ASSEMBLEA CHE HA DECISO LA LITE?

No. Il diritto di dissenso può essere esercitato esclusivamente contro una decisione presa dall’assemblea a maggioranza. Se non c’è stata un’assemblea, significa che l’Amministratore sta agendo nell’ambito dei suoi poteri di legge e, in questo caso, non è possibile separare la propria responsabilità. L’istituto del dissenso (art. 1132 c.c.) è nato per proteggere la minoranza […]

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CHE COMPITI HA UN AMMINISTRATORE AD ACTA?

Deve compiere tutti gli atti tecnici, amministrativi e legali necessari per risolvere il problema che ha causato lo stallo (es. completare un lavoro o firmare una pratica fiscale). I suoi compiti sono definiti nel provvedimento di nomina. Solitamente deve: Una volta terminato il compito specifico (es. collaudati i lavori e pagata la ditta), il suo […]

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CHE POTERI HA UN AMMINISTRATORE AD ACTA?

Ha i poteri di un normale amministratore, ma limitati esclusivamente al compimento dello specifico affare o incarico indicato nel decreto del Giudice. A differenza dell’amministratore ordinario che gestisce tutto il condominio, quello ad acta ha un mandato “chirurgico”. Se il Giudice lo nomina per gestire un cantiere, egli potrà firmare contratti, approvare stati d’avanzamento lavori […]

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QUANDO SI PUÒ NOMINARE UN AMMINISTRATORE AD ACTA IN CONDOMINIO?

Quando l’assemblea è bloccata e non riesce a decidere (mancanza di quorum) su questioni urgenti e necessarie, oppure quando una decisione presa non viene eseguita per inerzia. La nomina avviene tramite un ricorso al Tribunale (ex art. 1105 c.c.). Non serve che il condominio abbia più di 8 proprietari; l’intervento del Giudice è giustificato dalla […]

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