CONTROVERSIE

È PROPRIO OBBLIGATORIO PARTECIPARE ALLA MEDIAZIONE? COSA RISCHIA IL CONDOMINIO SE DECIDIAMO DI NON PRESENTARCI AL PRIMO INCONTRO?

Sì, la partecipazione è un dovere giuridico. Sebbene non si possa essere costretti fisicamente a partecipare, la diserzione senza un giustificato motivo espone il Condominio a pesanti sanzioni pecuniarie (pari al contributo unificato della causa), alla possibile condanna al pagamento delle spese legali anche in caso di vittoria e, soprattutto, fornisce al Giudice un “indizio” […]

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L’ASSEMBLEA CONDOMINIALE PUÒ ADDEBITARE LE SPESE DI RIPARAZIONE AL SINGOLO CONDOMINO RITENUTO RESPONSABILE DEL DANNO?

No. L’assemblea non ha il potere di “farsi giustizia da sé”. Qualsiasi addebito unilaterale di spese di riparazione danni al singolo condomino, senza il suo consenso o senza una sentenza, è nullo e impugnabile in ogni tempo. Secondo la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione l’assemblea non può esercitare poteri giudiziari. Solo un Giudice può […]

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DISSENSO A UNA CONTROVERSIA: COME DEVO INVIARE LA COMUNICAZIONE?

Deve essere un atto scritto formale (PEC o Raccomandata A/R) inviato all’Amministratore Fermo restando che il dissenso può essere esercitato solo se la lite è stata deliberata dall’Assemblea, sebbene la legge parli di “notifica”, la giurisprudenza (Cassazione) accetta mezzi equipollenti purché vi sia prova certa della ricezione. Una mail ordinaria o un messaggio WhatsApp non […]

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POSSO MANIFESTARE IL MIO DISSENSO SE NON C’È STATA UN’ASSEMBLEA CHE HA DECISO LA LITE?

No. Il diritto di dissenso può essere esercitato esclusivamente contro una decisione presa dall’assemblea a maggioranza. Se non c’è stata un’assemblea, significa che l’Amministratore sta agendo nell’ambito dei suoi poteri di legge e, in questo caso, non è possibile separare la propria responsabilità. L’istituto del dissenso (art. 1132 c.c.) è nato per proteggere la minoranza […]

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POSSO SEMPRE DISSENTIRE DA UNA CAUSA CHE COINVOLGE IL CONDOMINIO?

No. Il diritto di dissenso ai sensi dell’art. 1132 c.c. può essere esercitato solo se la lite è stata deliberata dall’Assemblea. Se l’Amministratore agisce autonomamente nell’ambito delle proprie attribuzioni di legge o del regolamento, tale forma di dissenso non è ammessa. È un errore comune pensare che ogni causa condominiale permetta il dissenso. La legge […]

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COSA RISCHIA L’AMMINISTRATORE SE DECIDE DI NON AGIRE LEGALMENTE CONTRO CHI NON PAGA PER “QUIETO VIVERE”?

Rischia la revoca giudiziale e la condanna al risarcimento danni. L’inerzia nella riscossione dei crediti è considerata una “grave irregolarità” gestionale. L’art. 1129, comma 12, n. 6 c.c. è chiarissimo: costituisce grave irregolarità l’omessa cura della riscossione forzosa dei crediti. Se l’amministratore non agisce tempestivamente (entro i citati 6 mesi), i singoli condomini possono ricorrere […]

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L’ASSEMBLEA PUÒ OPPORSI ALLA SCELTA DEL LEGALE FATTA DALL’AMMINISTRATORE E IMPORNE UNO DIVERSO?

Sì, ma a caro prezzo. L’assemblea può revocare il mandato al legale scelto dall’amministratore nominato per il recupero delle somme, ma il Condominio è legalmente obbligato a pagare integralmente la parcella per l’attività già svolta dal primo professionista. Sebbene l’assemblea sia l’organo sovrano e possa, in ogni tempo, deliberare di sostituire il difensore del Condominio, […]

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SE L’AMMINISTRATORE NOMINA UN AVVOCATO PER UN DECRETO INGIUNTIVO, I COSTI DELLA PARCELLA GRAVANO SU TUTTI I CONDOMINI?

Inizialmente sì (come anticipazione), ma il costo finale spetta al moroso. Il Condominio anticipa le spese, ma il giudice, nel decreto ingiuntivo, condanna il debitore a rimborsare anche le spese legali. L’incarico al legale genera un’obbligazione tra il Condominio e l’avvocato. L’assemblea è tenuta ad anticipare i fondi necessari (fondo spese legali) in base ai […]

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L’AMMINISTRATORE PUÒ NOMINARE UN AVVOCATO DI SUA FIDUCIA PER AGIRE CONTRO UN CONDOMINO MOROSO?

Sì. Per il recupero delle quote condominiali approvate, l’amministratore ha il potere-dovere di agire in giudizio e nominare un legale autonomamente, senza necessità di una preventiva delibera assembleare. Secondo l’orientamento consolidato della Corte di Cassazione e il combinato disposto degli artt. 1130 n. 3 e 1131 c.c., la riscossione dei contributi rientra tra le attribuzioni […]

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